Macroregione Napolitania – Seconda parte

Napoli sarà il capoluogo della macroregione; qui avranno sede il parlamento, il governo, la sezione autonoma della Corte Costituzionale, la sede centrale della banca macroregionale, la direzione della polizia Napolitana, della guardia costiera macroregionale, la direzione della marina mercantile macroregionale e tutti gli altri organi direzionali ed enti che operano su tutto il territorio Napolitano.

L’organo legislativo e quello esecutivo che sono organi collegiali, dovranno essere eletti dal popolo a suffragio universale ma in due momenti diversi. Alle elezioni dei componenti di queste istituzioni dovranno partecipare anche gli emigrati nel resto d’Italia e nel mondo ed una apposita legge regolerà il loro diritto di voto.

L’autonomia legislativa si concretizzerà potendo legiferare su qualsiasi materia giuridica. Non solo il parlamento scriverà, approverà e promulgherà le leggi. Una legge dello stato italiano non avrà validità nel territorio della Napolitania se il parlamento Napolitano non vota favorevolmente convertendola in legge della macroregione. Lo stesso parlamento ha facoltà di modificarla per cui la legge poi approvata sarà simile ma non uguale a quella che il parlamento centrale italiano ha approvato. Questa forma di autonomia è una piccola rivoluzione dell’autonomismo non solo a livello italiano ma forse anche europeo. 

Il parlamento sarà formato da cento parlamentari. Avrà competenza su ogni materia di legge eccetto tre che rimarranno al parlamento di Roma: coniare moneta, provvedere alla difesa e la rappresentanza estera. Il numero di parlamentari sarà sicuramente inferiore alla somma dei consiglieri regionali delle sei regioni che si fonderanno nella Napolitania, un bel risparmio di danaro pubblico in stipendi per consiglieri. Un consesso che legifera per un grande territorio farà si che ci sarà una politica coerente per tutto il Sud Continentale.

Il presidente della Napolitania si elegge a suffragio universale. La sua carica durerà quattro anni. Sarà eletto con elezioni diverse da quelle per il parlamento. Un sistema simile a quello degli Stati Uniti dove il presidente si elegge in un momento differente rispetto ai membri del congresso e del senato. Al presidente spetta il potere esecutivo, cioè é il capo del governo, ed é il principale responsabile degli atti politici dell’esecutivo. Egli così come il vicepresidente deve essere nato nel territorio della Napolitania. Ogni membro dell’esecutivo sarà responsabile di un assessorato. I principali saranno:Agricoltura e allevamento, Industria, Commercio e comunicazioni, Ambiente, Turismo spettacolo e sport, Cultura e scuola, Marina mercantile.  Il presidente sceglie gli altri membri dell’esecutivo. Presidente, vicepresidente e tutti gli altri membri del governo non devono essere parlamentari o ricoprire altre cariche. La composizione della squadra di governo, per legge, dovrà essere resa nota dal candidato presidente all’inizio della campagna elettorale.

La Macroregione Napolitania avrà la sua sezione separata della Corte Costituzionale così come già prevede ed è applicato secondo lo statuto della Sicilia. 

Per qualsiasi carica politica si partecipi, i candidati devono avere una serie di requisiti anche morali da cui non si deve prescindere. Ecco le caratteristiche: 1) I candidati non devono avere precedenti penali o carichi pendenti. 2) Devono avere minimo ventuno anni. Per alcune cariche anche un età minima diversa. Trentacinque anni per il presidente e il vice presidente delle Due Sicilie, trent’anni per i membri dell’esecutivo delle Due Sicilie. Venticinque anni per i parlamentari, i membri dei consigli provinciali, dei presidenti provinciali e per i sindaci.  3) Devono essere nati nel comune (se si tratta di comunali), nella provincia (se si tratta di provinciali), o nei comuni del collegio elettorale (se si tratta delle elezioni del parlamento Napolitano). Se manca questo requisito comunque è necessario risiedere nella zona interessata minimo da dieci anni.

Il Parlamento della macroregione conferirà alcune competenze legislative alle province. Le materie da attribuire saranno trattate tra il consiglio provinciale ed il parlamento, periodicamente. In questo modo le materie potranno aumentare o diminuire. In alcune materie di legge la competenza rimarrà comunque al parlamento per le questioni che riguardano due o più province, mentre per problemi che riguardano una sola provincia, la competenza passerà alla stessa. Alcune materie però non saranno oggetto di contrattazione e rimarranno ad esclusiva competenza del parlamento: doppia moneta, gestione della banca centrale Napolitana, questioni ambientali di carattere interprovinciale, tutela e gestione del patrimonio artistico ed architettonico, sicurezza, marina mercantile.

Lo statuto dovrà effettuare la divisione in province prevedendo il ripristino delle province continentali del Regno delle Due Sicilie tra il 1815 ed il 1860. Queste dove sarà possibile dovranno avere anche gli stessi confini.

Joseph Epomeo

Macroregione Napolitania – Seconda parteultima modifica: 2008-03-05T00:35:00+00:00da josephepomeo
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