Principi del Napolitanismo

Il Napolitanismo è un idea identitaria, infatti già nel suo nome è compresa come radice la parola Napolitani perciò riconosce l’esistenza della Nazione Napolitana con tutte le caratteristiche distintive di una nazione: “Comunanza d’individui che abitano la stessa regione, hanno la stessa storia, parlano la stessa lingua, professano la stessa religione, hanno identità d’interessi materiali e morali ed aspirano a conseguire gli stessi fini.”. Un partito o movimento che s’ispira a questa idea si definisce Napolitanista ed i suoi militanti o sostenitori Napolitanisti.

 

Il Napolitanismo è un idea indipendentista che ha come obbiettivo il raggiungimento e la conservazione  dell’indipendenza della Napolitania, ovvero il territorio che fu l’ex Regno di Napoli  tra il 1282 ed il 1816 più le enclavi di Benevento e Pontecorvo, o eventualmente come obbiettivo intermedio l’istituzione di una macroregione Napolitania con un’ampia autonomia.

 

Un partito Napolitanista deve scegliere un simbolo che richiami al Regno di Napoli, adottando quando è possibile i suoi stemmi storici,. Sarebbe auspicabile adottare lo stemma del Regno di Napoli in vigore tra il 1759 ed il 1806 perché è stato l’ultimo vessillo sia prima del decennio dei napoleonici e poi dell’unificazione con la Sicilia nel Regno delle Due Sicilie. Un movimento Napolitanista non deve assolutamente avere nel suo simbolo i colori che rimandano al tricolore italiano.

 

Il nome del partito o movimento non deve rifarsi al termine meridionale o al termine sud ed i loro derivati. Una scelta in tal senso ribadirebbe un taglio netto con gli stereotipi della propaganda colonizzatrice italiana.   

Deve condannare in modo chiaro e inequivocabile il risorgimento ed i loro artefici come periodo di oppressione, saccheggio della Napolitania e crimini contro la Nazione Napolitana.

 

Deve mettere l’uomo e non il danaro al centro dell’azione politica con un codice morale che guidi le azioni dei suoi iscritti e dei simpatizzanti; questo codice si può ispirare al vangelo o qualcosa di laico affine.

 

Coloro che aderiscono ad un partito o movimento Napolitanista devono ragionare con la stessa mentalità che aveva la nostra classe politica prima del 1860, ovvero devono pensare in grande e non aver paura di volare. Devono ispirare la loro azione prendendo ad esempio le positività della nostra plurimillenaria storia.

 

Il progetto politico di un partito Napolitanista non deve essere sinonimo di programma. Nel progetto politico devono esserci oltre ai principi ideologici del Napolitanismo, il programma politico, l’obbiettivo finale, gli obbiettivi intermedi e la strategia per raggiungere gli obbiettivi intermedi e quello finale, un modello di sviluppo economico alternativo al liberismo e la formulazione del futuro assetto istituzionale della Napolitania.

 

Un  movimento o partito Napolitanista può essere sia di sinistra sia di destra ma è auspicabile per unire tutto il popolo che non abbia nessuna di queste due ideologie anzi sia capace di trovare una sintesi prendendo il meglio delle due ideologie così come facevano i filosofi eclettici.

 

Un movimento o partito Napolitanista dal momento che condanna il risorgimento non deve fare alleanze o apparentamenti con partiti di destra e di sinistra che si ispirano alla falsa mitologia risorgimentale.

 

Un movimento o partito Napolitanista deve essere un movimento che parte dalla base elettorale e non un partito azienda o partito feudo. Questo significa che non deve essere un partito dove i suoi dirigenti  hanno questo ruolo in virtù delle loro possibilità finanziarie. In un partito Napolitanista devono contare le idee prima dei soldi o dei suoi finanziatori. Se così non fosse, un Napolitano motivato ma con scarse possibilità economiche non avrebbe voce per dare il suo contributo ideologico al progetto Napolitanista.

 

Un partito o movimento Napolitanista deve partecipare alle elezioni solo nei territori dell’ex Regno di Napoli. Perché lo scopo dei Napolitanisti non è ottenere incarichi politici nelle istituzioni italiane ma è contare quanti Napolitani aderiscono al progetto indipendentista o quello eventualmente intermedio autonomista. Inoltre in caso di elezione dei suoi candidati a cariche locali questi potranno iniziare a mettere in pratica i principi del Napolitanismo nei territori napolitani interessati.

 

Un movimento o partito Napolitanista deve restare fedele ai principi sopra descritti in ogni sua azione dei sostenitori, dei militanti e dei dirigenti. Un militante o dirigente che tradisce questi principi va espulso. Un partito o movimento Napolitanista che tradisce uno o più di questi principi, non può più definirsi tale e deve immediatamente perdere l’appoggio di tutti coloro che credono nei principi del Napolitanismo.

 

Joseph Epomeo

Principi del Napolitanismoultima modifica: 2012-05-02T19:10:10+00:00da josephepomeo
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