15/07/2009

Differenza tra indipendentismo e legittimismo

Queste sono le definizioni date dai vocabolari enciclopedici. In base a queste definizioni non sono un legittimista e non intendo minimamente essere accostato a loro.

 

Legittimismo: Dottrina politica esposta dal Talleyrand al Congresso di Vienna a favore del ritorno dei Borbone e quindi anche degli altri sovrani europei spodestati da Napoleone; essa afferma la legittimità e la continuità del potere dinastico perché di origine divina.

Legittimista : Relativo al legittimismo. In particolare dicesi legittimista il partito favorevole al ritorno di una dinastia ritenuta spodestata ingiustamente.

 

Indipendenza: condizione di un popolo non soggetto allo straniero, che obbedisce ad un governo che esso stesso ha creato e mantiene, che si regge su leggi proprie.

Indipendentista: fautore dell’indipendenza.

 

Sono un indipendentista napolitano.

 

I legittimisti ritengono prioritario e propedeutico la restaurazione del Regno delle Due Sicilie al benessere delle nazioni duosiciliane. Al sottoscritto, in quanto indipendentista, interessa prioritariamente ed esclusivamente il benessere delle nazioni Napolitana e Siciliana, affinché questi popoli ritornino ad avere la dignità che hanno perso con l’indipendenza. I Napolitani ed i Siciliani devono tornare ad essere rispettati in tutto il mondo, le nostre terre devono essere ritenute culla di civiltà, come è storicamente accertato poiché la Magna Grecia, che è inclusa nella Napolitania e la Sicilia, hanno dato la civiltà in tutto il mondo antico, e non terre di mafie. I Napolitani ed i Siciliani devono essere ritenuti unanimemente tra i popoli più civili del mondo e non razze inferiori come oggi propugna la propaganda del regime tosco-padano.

 

Personalmente sono favorevole alla costituzione di uno stato repubblicano delle Due Sicilie con due stati federali, Napolitania e Sicilia. Lo stato centrale delle Repubblica Federale delle Due Sicilie sarà competente solo di politica estera, difesa dai nemici esterni, politica monetaria e questioni ambientali internazionali e comuni ad i due stati federali. Tutte le altre competenze andrebbero devolute ai due stati membri: Napolitania e Sicilia.

 

Qualora l’opzione di creare uno solo stato sovrano delle Due Sicilie, non dovesse essere realizzabile per volontà della maggioranza di una o di entrambe le nazioni costituenti, solo allora sarei favorevole ad un ruolo simbolico dei Borbone. Ricostituendo il Regno di Napoli, con gli stessi confini che aveva alla vigilia dell’invasione napoleonica, ed il Regno di Sicilia. Il sovrano di questi due stati dovrebbe essere sola persona come lo erano i Borbone tra il 1734 ed il 1806, oppure gli Asburgo di Spagna tra il 1503 ed il 1713 o Carlo VI tra il 1720 ed il 1734 o Alfonso I tra il 1443 ed il 1458. La differenza sarebbe che il re non avrebbe più i poteri legislativi ed esecutivi ma sarebbe un sovrano costituzionale con solo poteri di controllo, e di mantenere l’unione nella politica estera dei due stati.

 

C’è una notevolissima differenza tra essere legittimisti ed essere indipendentisti

perché i principi basi tra le due dottrine ne delineano l’azione politica e gli scopi finali.

 

Joseph Epomeo

http://www.duesicilie.net/O_N070.html

Commenti

Purtroppo c'è chi gioca sulle parole per confondere le persone, oggi particolarmente poco colte per la cultura televisiva imposta, e conservare lo Status quo imposto dagli accordi di Yalta.
Nella situazione odierna credo, ed è una pura considerazione personale, che occorre pensare a formare gli Stati in vista del futuro federalismo nell'Europa Unita come soggetto politico.
Nel caso del Sud-Italia penso che l'ideale è avere uno Stato o Regione (tipo tedesco) per la parte continentale, omogeneo per cultura e lingua, ed uno Insulare. Non ripetiamo l'errore "delle Due Sicilie", voluto perché richiesto dal clima storico del 1815, dal "Rre Nasone", uomo politico eccellente ma obbligato nelle scelte, ritenute errate col senno di poi, dalla massiccia ingerenza dell'Inghilterra e degli altri vincitori di Napoleone.
Lo ritengo un errore analizzando le vicende culminate nel 1860, basta vedere lo sbarco a Marsala ed i fatti d'arme avvenuti nell'Isola. A salvare "la faccia" resta solo la resistenza di Messina.
Questa è una mia idea personale, non voglio offendere nessuno.
Saluti e buon lavoro.

Scritto da : Salvatore Bafurno | 17/07/2009

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