Così parlò il tarlo

La presunta superiorità del nord è propagandata subdolamente anche nelle piccole cose.

Quando in televisione trasmettono uno spot, il prodotto è quasi sempre pubblicizzato da attori che ostentano un accento nordico. Ricordo però che qualche anno fa una nota casa di merendine le pubblicizzava facendole rubare da due orsetti lavatori che guarda il caso… parlavano in napoletano. In un paese in cui la mentalità è tale da considerare tutti i cittadini uguali i due orsetti avrebbero dovuto parlare senza alcuna inflessione dialettale.  Quando trasmettono le previsioni del tempo, ad esempio, si inizia sempre dal nord. Questo occupa la metà dello spazio perché c’è il nord-ovest ed il nord-est. Dopo tocca al centro, ed il ultimo al Sud, isole comprese. 

A scuola, dalle elementari alle medie, quando si studiava la geografia dell’Italia si partiva sempre dalle regioni del nord, scendendo via-via  la penisola. Con questo sistema non solo le regioni dell’ex Regno delle due Sicilie erano tra le ultime otto, ma la stessa Sicilia era penultima.

Volendo fare le cose più giuste, si potrebbe procedere in ordine alfabetico… vedreste che le prime quattro regioni sono duo-siciliane. Meglio ancora sarebbe se gli alunni cominciassero a studiare per prima la loro regione, poi quelle confinanti e dopo le altre.

Il discorso della storia lo abbiamo già affrontato “qualche” altra volta. 

Quando si compongono i gironi di calcio della serie C1 e C2, il girone A è sempre del nord. Se esistesse una pari dignità tra regioni, ogni anno si dovrebbe alternare, una volta il sud e una volta il nord per avere il girone denominato: A. 

Un altro esempio è lo spelling, noterete che a partire dalla A di Ancona fino alla Z di Zara (che non è neppure italiana) solo tre città del sud vengono citate: la N di Napoli, la P di Palermo e la O di Otranto.

Questi sono alcuni piccoli esempi ma se osserviamo con attenzione ogni piccolo fatto che interagisce con  il nostro vivere sociale nella repubblica “Italia”, ne scopriremo molti altri. Tutti questi casi andrebbero fatti notare a parenti e amici al fine di stroncare questa propaganda subdola e antisudista. Prendere nei casi su citati e in tutti gli altri che verrebbero a luce, le contromisure necessarie. 

Il nord insiste nel tentativo di schiacciare il Sud definitivamente. Noi non lo dobbiamo permettere, ed ogni propaganda anche  se piccola od ogni sopruso commesso contro il sud va combattuto con le nostre piccole e costanti azioni di una vita militante.

Una formica si accaniva a trascinare un chicco di frumento verso il suo nido. Dieci volte fallì. L’undicesima vi riuscì.

Proverbio napoletano- “Disse ‘o pappecio ‘a noce, damme ‘o tiempe ca te spertoso”.

Detto latino- “Gutta cavat lapidem”.

 

Joseph Epomeo

http://www.duesicilie.net/O_N002.html

 

Così parlò il tarloultima modifica: 2007-09-05T23:45:00+02:00da josephepomeo
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