La bandiera nazionale Napolitana

Dal 1139 fino al 1861 gli stati sovrani del Sud Italia hanno avuto il loro vessillo nazionale con la rispettiva bandiera.

La bandiera che noi oggi conosciamo come bandiera del Regno delle Due Sicilie, fu adottata quando il Regno di Napoli ed il Regno Sicilia si fusero; in effetti prima del 1816 questa era la bandiera del Regno di Napoli.

La bandiera del Regno di Napoli era quadrata su fondo bianco con il vessillo di stato al centro. Lo stemma nazionale Napolitano era uno scudo ovale, con all’interno 19 stemmi rappresentanti altrettanti stati dell’Italia, dell’Europa e il Regno di Gerusalemme. Lo scudo è sormontato da una corona chiusa, simbolo di piena sovranità, sulla cui cima è posta la croce cristiana. Gli stemmi di 6 ordini cavallereschi sono posti sotto lo scudo, retti dalle loro rispettive catene che circondano lo scudo partendo dalla corona.

Si discute spesso su quale dovrebbe essere la nostra bandiera, se tornassimo indipendenti, e le proposte sono numerosissime. La scelta comunque andrebbe fatta solo dopo aver raggiunto l’indipendenza.

Nel caso ci sarebbe uno stato federale delle Due Sicilie bisognerebbe adottare una bandiera che includa al suo interno lo stemma della Napolitania e quello della Sicilia. Fermo restando che i due territori avrebbero comunque una loro bandiera territoriale.

Qualora Napolitania e Sicilia diventassero due stati sovrani distinti, per la Napolitania sarei favorevole ad adottare la versione di bandiera Napolitana ammainata per l’ultima volta nell’inverno 1861 a Gaeta e Civitella del Tronto, apportando eventuali piccole modifiche sempre nel rispetto dello stemma tradizionale come è stato tra il XIII secolo fino al 1861.  

Il motivo è giustificato dal fatto che i nostri avi, quando eravamo indipendenti, la ritenevano sacra e prodigiosa.

Più di una volta ho costatato come la nostra bandiera sia un vero portento, e forse anche di più.

Ogni volta che l’ho esposta al San Paolo, il Napoli è rimasto imbattuto riuscendo a vincere quasi sempre. Altrettanto può dire un mio amico quando gioca la sua squadra, la Nocerina.

Il 19 settembre 2002 mi recai con un amico al Duomo per attendere il miracolo di San Gennaro. Ero entrato da poco riuscendo ad arrivare fin quasi all’altare. Mentre srotolavo la bandiera proprio in quel momento i fedeli s’accorsero che il sangue del Santo si era liquefatto, mentre il Cardinale Giordano prese l’ampolla e la girò verificando l’avvenuto miracolo.

Tre sono gli elementi per fare il bene della propria nazione: la volontà, la competenza e la fortuna. La prima dipende solo da noi, la seconda si acquisisce con la pratica; la fortuna invece è il fattore incontrollabile che può solo essere propiziato.

Devo dire anche che la nostra bandiera, a differenza delle altre, porta sulla sommità  del suo stemma l’unico simbolo positivo e potente: la croce cristiana, l’unico emblema che può battere il male.

Chi ha scritto che la nostra bandiera porta sfortuna, sarà stato qualche prezzolato a favore del risorgimento. Evidentemente la nostra bandiera porta sfortuna, ma solo ai suoi nemici.

Chi combatterà al suo fianco trionferà, chi la contrasterà, non prevarrà.

Joseph Epomeo

La bandiera nazionale Napolitanaultima modifica: 2008-10-31T19:30:00+01:00da josephepomeo
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12 pensieri su “La bandiera nazionale Napolitana

  1. Caro Giuseppe, dopo tanti punti in cui siamo riusciti a convergere allo stesso modo, devo dissentire con rammarico a parte del tuo scritto, perchè ciò che dici è sacrosanto, ma solo se ci fosse una resurrezione del Regno delle Due Sicilie, ma sappiamo entrambi che questo non potrà essere e che condividiamo l’idea di un nuovo stato napolitano ed essendo nuovo non potrà portare un ‘vestito vecchio’ che appartiene ad un casato reale. Anche perchè ‘a Bannera rappresentava le Due Sicilie e non solo Napoli.
    Comunque il discorso è prematuro e va votato da un parlamento napolitano, quando ci sarà.
    viva la Napolitania
    viva il popolo napolitano

  2. Sig, Epomeo,

    Con tutta questa superstizione non andrete molto lontano.
    Se avrete l’intelligenza di rimanere abbarbicati a questo stato potrete resistere ancora qualche decennio, se invece vorrete l’indipendenza nel giro di qualche anno sarete superati dalla Tunisia.
    E’ questo cio’ che volete?

    Enrico

  3. ciao Enrico,la nostra non’è superstizione ma tanta voglia di cambiare le cose,dici di rimanere abbracciati a questo stato ma ti sei mai chiesto lo stato cosa fa veramente per noi italiani?be telodico io,non fa nulla non fa altro che sfruttarci, nel senso che a loro non importa di aumentarci le tasse tanto a farne le spese siamo sempre noi,per questo noi vogliamo una NAPOLINDIPENDENTE,e sono sicuro che prima o poi succederà,allora la nostra terra NAPOLITANIA tornerà a risplendere come un tempo aspetta e vedraia.

  4. sai Enrico quello che dici è assurdo,lo stato per me non esiste anzi non’è mai esistito ti sei mai chiesto cosa fa lo stato per noi?niente,ci aiuta?no.ti dico ua sola cosa quello che noi stiamo facendo è una cosa più grande di te per questo lascia commenti più ragionevoli.quello che dice EPOMEO io sono daccordo con lui.
    viva la NAPOLITANIA.Enrico sono sicuro che noi riusciremo a fare una NAPOLINDIPENDENTE.

  5. Voi dite che lo stato non fa nulla per voi? e’ curioso, visto che lo stato e’ il principale datore di lavoro di voi meridionali. Il fatto e’ che moltissimi di voi con questo stato ci campano e non hanno alcuna voglia di metterlo in discussione.Una conseguenza di questo e’ che le persone che invece vogliono realizzarsi nel lavoro ed avere un posto in una societa’ piu’ civile(a parte voi e pochi altri), sono costretti ad emigrare al nord.
    E’ apprezzabile ma anche , consentitemelo, un po’ fanciullesco, pensare di fondare uno stato napolitano o del sud italia. Non che io sia contrario, anzi , ma siete troppo pochi e poi ricordatevi che in italia le rivoluzioni partono sempre dal nord ed anche questa volta chi vuole veramente riformare questo stato lo fa da nord. Il tentativo è quello di modernizzare questo stato e cio’ puo’ essere realizzato solo a patto di diffondere un maggior senso di responsabilita’ tra la vostra gente. Solo allora i vostri slanci idealistici potranno fare breccia tra la vostra gente. Gli italiani, nord e sud, non hanno una coscienza di se’ come popolo e non sono inclini a discettare su concetti come Nazione e cultura identitaria.
    Mi scuso se ho offeso qualcuno ma non era assolutamente mia intenzione.
    saluti
    Enrico

  6. Ma non sono più la industrie e fabbriche del nord che danno lavoro ai meridionali?non si tratta di mettere in discussione quello che dici,ma dobbiamo ammettere che lo stato tira sempre per il nord.Perchè non si possono impiantare nuove strutture di lavoro anche al sud?per lo stato esiste sono la industrializzazione del nord,ma forse avete dimenticato che prima dell’unione dell’ITALIA e con l’arrivo dei SAVOIA,tutto il MERIDIONE,lavorava,e produceva molto di più del nord,se noi emigriamo è grazie ai Piemontesi il Savoia che nel 1861 ci hanno portato via tutto.poi lo stato ci fa lavorare ma come pagando tasse su tasse,ad esempio la tredicesima di un operaio tassandola e poratare via ad ogni famiglia quasi 500.00euro.Secondo te lo stato aiuta?
    Dici che le rivoluzioni partono sempre dal nord,ma solo per derubare il meridione,è anche vero che adesso siamo in pochi ma vedrai riusciremo ad essere in tanti e allora si che cambieremo la musica.
    Noi meridionali abbiamo ci prendiamo le nostre responsabilità,e poi non diciamo che non abbiamo una coscienza di sè sapiamo la cultura ma bisogna metterla in atto,noi lo stiamo già facendo,spetta a voi mettere in evidenza gli errori madornali che il nord ha portato verso tutto il meridione.
    viva la NAPOLITANIA
    è VIVA IL POPOLO napolitano
    verso una NAPOLINDIPENDENTE

  7. Caro Mariano,

    Pensi che la questione meridionale possa essere liquidata con questi discorsi di rivalita’ nord-sud?
    Pensi non sia sterile rimandare a colpe, che pure ci furono, che risalgono a 150 anni fa? Lo sai che l’irlanda 30 anni fa era il paese piu’ povero d’europa e ora e’ tra i piu’ ricchi?
    Nelle fabbriche del nord c’e’ tutto il mondo e non solo meridionali. Il fatto che molti meridionali siano saliti al nord non la devi vedere solo come una sorta di favore che il sud ha fatto al nord, ma dovresti capire anche la reciprocita’.Tieni inoltre conto dei danni sociali che il nord ha dovuto subire negli anni 50-60 a causa dell’emigrazione di persone con cultura completamente diversa e di persone con la fedina penale non proprio immacolata.
    Vogliamo continuare nella contrapposizione nord-sud? si’, beh allora possiamo fare una conta dei miliardi divorati dalla cassa del mezzogiorno? i forestali mantenuti per non far nulla o quasi, i vari scandali ecc…tu mi dirai che pochi di questi soldi sono andati a reale beneficio del sud: non lo so, pero’ so che e’ dal nord che sono partiti.
    Mi spieghi inoltre come mai l’unico movimento di rottura importante dal dopoguerra a oggi e’ nato al nord e non al sud? di solito la rivoluzione la fa chi ha la pancia vuota.. o no?
    Comunque, viva la Napolitania indipendente, qui al nord avrete molti alleati.
    con simpatia
    Enrico

  8. cioao ENRICO il fatto è,sono stufo che tutto il meridione venga messo sempre in cattiva luce.
    il fatto dell’immigrazione è un’altra cosa sbagliata secondo me dello stato,perchè in Italia dovrebbero esserci solo italiani no perchè sono razzista per me le persone sono tutte uguali,ma sappi che senza di loro ci sarebbero più posti di lavoro per noi italiani.ti ringrazio che mi dici che avremo tanti alleati perchè più persone siamo e più abbiamo speranza di cambiare le cose.
    a risentirci ciao
    viva la NAPOLITANIA

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