Borbonici o patrioti?

Siete borbonici o patrioti napolitani e siciliani?

Avete più a cuore il buon nome della dinastia Borbone di Napoli o le sorti del Napoletano e della Sicilia?

Sono queste le domande che in coscienza ognuno si deve porre, facendo una profonda analisi interiore, e auto-processandosi con la massima severità.

Sicuramente tutti coloro che gravitano nell’orbita del neobornonismo risponderanno che ci tengono più al Sud, non dimenticando però la dignità dei Borboni (lo scrivo al plurale per ripicca); diranno che non sono monarchici.

I fatti purtroppo smentiscono ogni volta queste affermazioni, infatti queste persone alla prima occasione esprimono le loro idee, facendo subito trapelare propaganda a favore delle dinastia borbonica.

Una mentalità ristretta, per esempio non considera la nostra plurimillenaria storia prima del 1734 come se Napolitania e Sicilia fossero emerse dal mediterraneo soltanto dopo quella data. Dove una bandiera di 700 anni in cui il complesso stemma centrale racchiude i vari periodi storici, è stata trasformata, mistificando la storia, da bandiera di stato a bandiera dinastica stravolgendone il significato.

La storia napolitana è stata distorta dalla propaganda risorgimentale mortificando la dignità della sua terra e del suo popolo. Oggi si conoscono solo 126 anni di storia Napolitana, mitizzati della propaganda borbonica, che cosi facendo non farà mai conoscere obbiettivamente la vera storia; per cui ancora sotto l’oblio o peggio in chiave negativa giace tutta la storia napolitana prima del 1734.

Se la gente ci percepisce (anche se personalmente non lo sono) come monarchici e promotori per una restaurazione della dinastia borbonica e del regno delle Due Sicilie, e non come persone che antepongono gli interessi dei meridionali prima di ogni altra cosa, sarà molto difficile che le persone comuni ci seguano.

Questo articolo è scritto con tanta rabbia dentro perché percepisco che ancora non si è iniziato ad avere l’approccio giusto per far divampare il fuoco di un’azione politica che possa dare vera autonomia alla Napolitania. Ricordiamoci che l’anno scorso le festività natalizie sono passate sotto il ludibrio mondiale dell’emergenza rifiuti fatta terminare per decreto e senza risolvere il problema, per favorire la propaganda pro-berlusconiana, mentre discariche inquinanti legali ed illegali esistono ancora.

Queste ed altre umiliazioni subiremo ancora se tutti coloro che dicono di essere a favore del Sud non smettono di fare i monarchici borbonici ed iniziano a comportarsi da patrioti.

                                                                                                                                                                                Joseph Epomeo

Borbonici o patrioti?ultima modifica: 2008-12-13T14:53:20+01:00da josephepomeo
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5 pensieri su “Borbonici o patrioti?

  1. ciao Joseph capisco la tua rabbia,ma in questi casi bisogna avere tanta pazienza,anch’io sono emigrante al nord e sai una cosa sto incominciando a divulgare la notizia,di far conoscere ad altre persone la nostra vera storia e ti dirò di più ho trovato persone che le vedo interessate ma vado con molta cautela,mi riferisco a persone meridionali,ti parlo da NAPOLETANO il mio grande desiderio è che un giorno tutto il meridione torna a risplendere come un tempo,dove le nuove generazioni non debbano più emigrare dalla loro terra.Io sono ottimista vedrai che un pò per volta le persone incominceranno ad aprire gli occhi,cosi scatterà quella scintilla che tutti noi stiamo aspettando,è anche vero che la storia è stata distorta ma noi continuiamo a divulgare la vera storia e vedrai che tutti sapranno.
    bisogna solo attendere amico mio.
    VIVA LA NAPOLITANIA E TUTTO IL MERIDINONE
    che un giorno non troppo lontano riusciremo a fare una
    NAPOLINDIPENDENTE.

  2. Ho letto solo ora il tuo messaggio del 13.12.08 .
    Tutta quella discussione su monarchici e non monarchici non ha senso pratico .Noi,tutti,rivendichiamo la nostra dignità,la nostra indipendenza ed autonomia con tutto quel che ne consegue .Ebbene quanto sopra l’abbiamo perso con la caduta del Regno e la detronizzazione di casa Borbone,dinastia veramente naturalizzatasi come regnicola .Al
    momento comunque dovremmo preoccuparci solo di stare uniti e di promuovere una azione di tipo politico per entrare nel giro della vita reale .

  3. Esistono tante anime nel “Meridionalismo”, tutte con qualche piccola differenza distintiva, tante sigle, troppe a mio avviso, tutte con un piccolo leader, convinto di essere la “Voce Fondante del nuovo stato Meridionale” , “il nuovo Messia dei popoli Duo-Siciliani”.
    L’aspetto peggiore di questa situazione è che tutti litigano e sono in disaccordo tra loro…
    Solo una cosa li accomuna: il riconoscimento dei meriti storici della Real Casa e la bandiera del Regno, da tutti assunta come emblema.
    Non sarà allora che il vero simbolo di unità per gli abitanti dell’ex regno, il vero marchio di identità per i meridionali sia la dinastia Borbonica? La nostra gloriosa storia si è interrotta traumaticamente, contro ogni volontà di questa nazione, con i Borbone sul trono del paese.
    Io credo che un Meridione d’italia indipendente, ma senza di un simbolo di unità nazionale, potrebbe rischiare seriamente di andare alla deriva, finendo nelle mani di politici senza scrupoli, pilotati dalle mafie. 150 anni di dominazione, con il lavaggio del cervello subito, ci hanno fatto dimenticare di essere nazione.
    Come ridiventarlo in tempi brevi? C’è un solo modo: Riuniamoci compattamente sotto gli antichi simboli storici, quelli che hanno identificato la nostra Patria, nel suo momento migliore, nel momento della sua indipendenza dopo secoli di viceregno:

    IL GLORIOSO VESSILLO E L’ANTICA GRANDE DINASTIA.

    Vedrete, tutto andrà per il meglio.

    Viva le Due Sicilie, Viva o’ Rè

  4. E’ nei Napolitani che dobbiamo riporre fiducia non in una nobile famiglia francese (l’ultimo Borbone di Napoli è stato Alfonzo fratello di Francesco II) I vostri commenti fanno capire che non avete fiducia nel popolo a cui voi stessi appartenete. “schiavo è chi aspetta qualcuno che venga a liberarlo” scriveva Ezra Pound. Solo un indipendenza ottenuta grazie alla presa di coscienza e la lotta popolare potrà creare quello stato sovrano che non dovrà temere ne le mafie ne una casta politica composta da individui che pensano solo ai loro interessi e per questi venderebbero anche la madre figuriamoci la loro terra.

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